Tintilia del Molise DOC, 2014, Di Majo Norante

Buona Sera!

per chi ama chiacchierare di vino come me, questi non sono giorni qualunque. No perchè in questi giorni si vendemmia! In questo periodo dell’anno i sacrifici e il lavoro dei 360 giorni precedenti danno vita ad un nettare che in molti amano. Passione e dedizione si sposano e vanno a riempire centinaia di bottiglie che regalano gioie infinite e visto che anch’io domani insieme alla mia famiglia parteciperò alla festa della vendemmia, non potevo esimermi dal scrivere due righe su un vino che davvero mi ha stupito.

Scendiamo in Molise. In Molise??? Si Si, ho scritto bene, in Molise! Terra, non famosissima per i suoi vini ma questo ragazzi e ragazze è davvero una favola!

Il suo nome, Tintilia, viene dalle uve con cui viene prodotto. Uve di un vitigno autoctono Molisano.

Dopo questo preambolo più lungo del solito, direi di passare i miei amici, i fantastici 5!

Come al solito è EYE ad aprire le danze! Il suo rosso è un rosso rubino intenso, non lascia spazio ad interpretazioni, ci sono delle punte violacee soprattutto quando fai volteggiare il vino nel bicchiere, ma a bicchiere fermo è impenetrabile, denso e dalle lacrime che lascia sul bicchiere penso che anche il suo corpo sia di notevole importanza.

Passiamo a NOSE. E’ incredibile come dopo qualche girotondo nel bicchiere, i primi sentori che vengono al naso siano terziari. Cuoio, smalto e poi liquirizia, pepe, prugna, viola e perchè no anche un po’ di cioccolato. Qui siamo di fronte davvero ad un notevole buchet, è impossibile allontanare il bicchiere per posarlo sul tavolo, il passaggio successivo e obbligatorio dev’essere per forza la bocca, è troppa la curiosità e la voglia!

TASTE bussa e io gli apro la porta volentieri ed è qui che inizia la vera e propria sinfonia! Il suo ingresso è regale, rotondo con un tannino morbido ma ben presente. Setoso all’infinito, vi giuro che si tratta di un’esperienza unica. Se chiudo gl’occhi pensando solo ai suoi sentori mi viene in mente un albero in riva ad un fiume che scorre lento e un prato ben curato sotto di lui. Quello che sento è solo il rumore del vento ; il fruscio delle foglie e lo scorrere dell’acqua. Leggerezza e rilassatezza allo stato puro, come la seta quando incontra la pelle. Il corpo c’è come le lacrime lasciavano presagire ed è di buona strutture.

E’ giunto il momento di GLOBAL e a mio parere questo vino colpisce con setosità e rotondità, è quindi scontato dire che sia TASTE ad avere la meglio. E’ così ma non me la sento di fare un torto agl’altri due perchè stasera ho scelto un vino che ha tutto e che è stato fatto con sapienza e cura in ogni minima parte , complimenti davvero a chiunque ci abbia dedicato del tempo!

Come di consueto concludo con MEETING e non saprei dirvi perchè ma dopo qualche sorso io ho pensato ( alla Toscana ): ” sai come ci starebbe qui un bel piatto a i sugo della mi mamma! “. Ecco si, io lo vedrei molto bene con un bel piatto di ragù. Non quei ragù smunti già preparati eh, intendiamoci! Uno di quei sughi che sta a bollire per ore e ore a fuoco lento, con una miriade di odori ( in Toscana li chiamiamo così, da altre parte non lo so, ma sono cipolla, sedano prezzemolo etc etc ) a condire. Pasta grossa, che dev’essere cotta come Dio comanda, a cui rimane attaccato troppo sugo e dopo averle dato una bella “dentata” inondiamo la bocca di questa specialità!

Sono molto acerbo dei vini del sud lo ammetto, ancora di più di quelli Molisani, ma se questo è l’inizio, io mi ci trasferisco in meridione e di corsa!

Spero davvero di avervi stuzzicato le idee e di avervi incuriosito. Come al solito vi copio il link dell’azienda ( http://www.dimajonorante.com/wines/red-wines/tintilia.php?lang=1 ) dove potete trovare maggiori dettagli su questo vino e su chi lo produce e datemi retta, provare per credere!

Buona Domenica e Buona Vendemmia a tutti, a presto!

edf

Annunci