PODIUM, Verdicchio Castelli di Jesi DOC, Classico Superiore, 2015, Garofoli

Buona Sera!

Lo so, vi ho fatto preoccupare, eravate li a scervellarvi perchè non capivate che fine avessi fatto e invece eccomi qua…sempre pronto a far due chiacchiere sul nostro amato vino! E’ vero, è passato un po’ più di tempo tra l’ultimo articolo e questo ma l’avvicinarsi del grande giorno ( a brevissimo arriverà un’altra rappresentante del gentil sesso nella mia famiglia, sarò beato tra le donne! ) mi ha portato ad avere un po’ meno tempo da dedicare al mio blog…ma stasera mi son detto, voglio scrivere, non ci sono per nessuno!

Voglio degustare insieme un Verdicchio Classico Superiore, annata 2015. Premetto che non sono assiduo bevitore di Verdicchio e proprio per questo ho deciso di assaggiarlo, perchè ho voglia di farmi stupire, si perchè non si può sempre bere i soliti nomi, bisognare variare e provare, altrimenti si diventa monotoni!

Come al solito iniziamo con il nostro amico EYE. Dal bicchiere filtra un giallo paglierino scarico, che vira su una punta di verde leggermente acidula, il che mi fa pensare ad un vino da una gran bella nota acida e sapida, intrigante davvero, mi spinge a berlo.

Passiamo a NOSE. A bicchiere fermo è un esplosione di agrumi, soprattutto frutti a polpa gialla come la pesca, ma io azzarderei anche dell’ananas. Non posso esentarmi dal far volteggiare questo vino e dopo qualche giratina vengono fuori dei sentori più erbacei, potenti, che ti stuzzicano il naso, ci trovo anche dei fiori d’acacia. Un gran bel boquet che mi trasmette, senza assaggiarlo, una grande sapidità, mi vien da pensare che non sia un vino che chiede permesso quando entra in bocca, anzi si fa largo e dice: SCUSATE QUI COMANDO IO!

Questo naso mi ha davvero intrigato e non posso aspettare oltre, devo farlo conoscere a TASTE. Signore e Signori, non mi sbagliavo, in bocca è un trionfo. Rispecchia pienamente quello che NOSE mi aveva predetto e qui la sapidità, l’acidità e la lunghezza sono le parti dominanti ma senza essere aggressive, tutte ben bilanciate tra loro e coordinate da quei sentori prima riconosciuti al naso che fanno di questo vino un ruffiano per eccellenza, si perchè un goccio tira l’altro e non diresti mai di no. Mi fa impazzire questa nota amarognola, quel finale che mi ricorda qualche mandorla fresca appena sgranocchiata, favoloso!

Siamo già arrivati al giudizio finale con GLOBAL e io non me la sento di non premiare TASTE perchè questa bocca è qualcosa di unico, è un mix perfetto di potenza e raffinatezza che rende questo vino ( anche se già con tre anni alle spalle ) pronto ad essere bevuto anche tra un altro paio perchè penso che lasciandolo affinare ancora un po’ possa acquisire delle rotondità che lo renderebbero ancora più affascinante!

Concludo, come da copione, con MEETING. Io me lo sono immaginato così: Colline dolci con filari infiniti che si perdono a vista d’occhio, io sotto un albero a frescheggiare con accanto il mio PODIUM e il mio paniere che mi regala una schiacciata di quella secca che scricchiola sotto i denti e dei formaggi, alcuni stagionati ed altri freschi…e perchè no qualche erborinato che non guasta mai, delle belle mostarde fatte in casa fatte dalla nonna e del miele…direi che non si può chiedere di più!

Spero che questo mio rientro a un mesetto abbondante vi sia piaciuto e vi invito davvero a provare questo Verdicchio perchè non c’è cosa più bella che rimanere piacevolmente spiazzati come ho fatto io stasera.

Qui di seguito trovate la scheda tecnica del vino ( GAROFOLI_PODIUM_ITA SCHEDA TECNICA ) e il link del sito web dell’azienda ( http://www.garofolivini.it/ ).

Divertitevi nel provarlo! Buona Serata! A presto!

cof

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