Abbazia di Novacella, Pinot Nero 2016 Stiftskellerei Neustift, Blauburgunder 2016

Buona Sera!

Come promesso eccomi di nuovo qua, con il primo articolo del 2018! E’ vero, mi son fatto un po’ attendere ma credetemi ne è valsa la pena perchè questo vino è strepitoso!

Bando alle ciance e veniamo a noi. Come al solito iniziamo con il mio amico EYE che con questo Pinot Nero casca più che in piedi. Si perchè a differenza di quanto si dica, il Pinot Nero non è “scarico” per eccellenza, non è così fidatevi o per lo meno questo non lo è. Il suo colore è vivacissimo, di un viola rubino che quasi risplende nel bicchiere e mi fa pensare ad un vino estremamente fresco e con dei gran bei profumi.

I sentori che mi immaginavo con EYE vengono pienamente rispecchiati in NOSE, si perchè è impressionante come il solo avvicinare il bicchiere al naso mi faccia catapultare in un campo di viole. Incredibile. Mi vedo in un prato ai piedi di una montagna prima di partire per una bella uscita di trekking, mi sdraio a pancia all’insù e mi lascio avvolgere da tutti i profumi che i fiori di campo sanno esprimere. Penso che queste due righe vadano a descrivere in maniera perfetta quello di cui si gode annusando questo vino. Ok la Viola, ma anche quell’erba bagnata, la sua freschezza, un ribes appena accennato, maturo al punto giusto per esaltare le sue doti di acidità. Non va oltre, non va su dei profumi più avanzati e strutturati, ma è giusto così perchè perderebbe tutto il suo fascino.

Questo NOSE mi ha davvero strabiliato e non vedo l’ora di farlo conoscere anche a TASTE. In bocca è uno spettacolo. Entra bello deciso e senza tanti timori, si fa rispettare. Ha un tannino giusto, che si ben si giustifica su di un Pinot Nero ( non si può mica pensare che sia il Sagrantino di Montefalco! ) e mi piace così. E’ setoso e avvolgente, ti invita a riberlo e quindi ruffiano ma quello che più mi stupisce è la sua profondità, la sua persistenza è davvero notevole. Il finale che lo rende più accattivante ancora è quella leggera nota amarognola che mi lascia una bocca splendida, che mi fa pensare ad una pazzia del tipo: ” e chi ci mangiasse insieme un bel pezzo di cioccolata?? “. Azzardo che per ora mi risparmio.

Sono davvero in difficoltà a dare la medaglia d’oro ad uno dei fantastici 5 di cui ho parlato qui sopra perchè tutti a suo modo mi hanno impressionato, quindi la voglio dare a GLOBAL. Si perchè questo è un vino davvero ben fatto. Tutti questi sentori nitidi e ben decifrabili da chiunque sono simbolo di un vino curato a partire dalla vigna fino ad arrivare alla bottiglia, non mi sento di trovargli una pecca, è davvero un piacere berlo, scelta azzeccatissima che consiglio di fare a tutti voi e mi raccomando non vi fate ingannare dai soliti discorsi sul Pinot Nero, che è un vino “leggerino” e via discorrendo, questo è tutt’altro!

Arriviamo al MEETING e grazie alla mia macchina teletrasportatrice mi trovo di nuovo sul prato di prima. Coperta di pail distesa per terra e io sopra bello spaparanzato. Vicino a me un paniere. Lo apro e trovo il mio Pinot Nero, dello speck sapientemente affettato a mano e un bel pezzetto di Graukase. Cerco meglio e trovo anche del pane nero e del burro freschissimo. Signore e Signori io vi saluto, resto qua!

Spero che queste poche parole vi abbiano fatto capire quanto mi sia piaciuto questo vino e spero davvero di essere riuscito a farvi venire l’idea di assaggiarlo. Vi invio il link dell’azienda ( https://www.kloster-neustift.it/it/ ) perchè non sono riuscito a trovare la sub-pagina del vino in questione come del resto la scheda tecnica…chiedo venia ma col tedesco sono un po’ arrugginito!

Buona Serata, ci scriviamo presto…giurin giurello!

Pinot Nero

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