Chianti Rufina DOCG biologico 2014, I Veroni

Ciao!

ecco il mio primo articolo post matrimonio ; post viaggio di nozze ma soprattutto il mio primo articolo da marito!

Stasera, per il mio rientro ufficiale, voglio condividere con voi i fantastici 5 che questo Chianti Rufina mi ha fatto “assaporare”!

EYE mi fa subito pensare ad un vino con un gran bel vissuto perchè il suo colore rosso rubino pieno mi trasmette evoluzione, affinamento, preparazione …qui il mio amico NOSE deve andarci matto! La luce fatica ad attraversarlo, i suoi colori son densi e profondi…anche TASTE avrà di che divertirsi!

Bicchiere fermo. Aspiro. NOSE senza alcuna esitazione mi dice: cioccolato, vaniglia…ma non quella commerciale, ma bensì lo stecco di vaniglia un po’ rustico fra i denti. Poi ancora una nota pepata e delle gran belle viole. Lo giro nel bicchiere e tutti questi profumi si esaltano mandando alla riscossa anche dei gran bei frutti rossi, frutti di bosco…more, tante more…via, bisogna che passi a TASTE non sto più nella pelle!

TASTE mi conferma a pieni voti quello che i primi due fantastici avevano pronosticato. Entra in bocca pieno e sicuro di se, fa sentire tutta la sua potenza. Ribadisce tutto quello che NOSE aveva sentito, senza alcuna smentita ed oltretutto con un tannino coi fiocchi, secondo me dato da botti piccole, e una profondità in bocca incredibile, da far pizzicare la gola…niente da invidiare ai più rinomati Chianti Classico. Questa vaniglia che mi piace tanto la ritrovo e come, come ritrovo quella nota speziata che lo rende affabilissimo e anche da bersi, in un bicchiere con la pancia, la sera davanti alla TV o con un bel libro di fianco. Favoloso, continuo a scrivere e in bocca sento le sue doti. Se aspiro a bocca vuota, tra i denti la viola viene ancora fuori a far capolino. La cioccolata non l’ho ritrovata, peccato.

Caro il mio GLOBAL, anche se la lotta è dura e la sfida è stata vinta all’ultimo round, direi che TASTE è quello che mi ha stupito più di tutti. Si perchè da un vino Toscano i colori e i profumi te li aspetti, ma io una bocca così proprio non me l’aspettavo, con un tannino così preciso e non scomposto e con una profondità da far invidia ai “SUPER ” del settore. Nell’insieme davvero un gran bel vino.

Per il MEETING sceglierei decisamente un piatto dei nostri. Un gran bel cinghiale in umido, stufato per ore. Accompagnato da delle bietole saltate in padella con aglio e olio e del pane Toscano brutto ma che più brutto non si può!

Come promesso non voglio far più dei poemi infiniti, voglio dei brevi racconti che arrivino a trasmettere a tutti cosa ho assaggiato. Spero di esserci riuscito e vi consiglio vivamente di assaggiare questa prelibatezza che mi ha letteralmente stupito. Se poi il cinghiale, con tutta la sua preparazione, fosse troppo indigesto da preparare, buttatevi su un bel coniglio alla cacciatora, il Chianti Rufina vi farà da compagno con disinvoltura!

Ah, vi mando anche il link del produttore che parte dalla scheda tecnica del vino ( http://www.iveroni.it/vini-i-veroni.php ) così se ho detto delle bischerate mi sbugiardate subito! Divertitevi e fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto!

mde

Annunci