…era così lontano un km di distanza???

Ciao!

Come state? Novità?

Stasera vi scrivo perchè oggi ho fatto una scoperta che mi ha davvero lasciato a bocca aperta!

Tutto nasce da un messaggio di un mio amico che mi dice di essere a prendere la pizza da asporto da “la picca di Rebe” e mi dice che io dovrei conoscerla. Io gli rispondo e gli dico: “scusa perchè dovrei conoscerla?” e lui mi dice: “ma come è li alle Fontanelle e la pizza non è male!”. Io in tutta onestà vi dico che non ci avevo mai messo piede prima di stasera.

Vabbè, incuriosito e anche un po’ stupito dal fatto che non avessi mai provato ad assaggiare questa pizza che dista poco più di un km da casa mia decido di provarla e condividerla con le mie donne.

Si perchè dovete sapere che la più piccola delle due comanda già a bacchetta ( come se l’altra non bastasse ) e il sabato sera se non è pizza son dolori. E’ innamorata di questa pietanza, ne va pazza la mangierebbe davvero a tutte le ore, però è un po’ furbina la signorina, infatti mangia solo e soltanto il sopra e lascia tutta la pasta nel piatto, se proprio va bene da qualche morsicino all’inizio e poi si stufa e si dedica interamente alla mozzarella e al pomodoro.

Consapevole dei giudizi di una giudice infallibile di due anni e con le relative pressioni che ne potevano derivare durante la nostra giratina quotidiana decidiamo di fermarci a fissarle. Arriviamo davanti alla pizzeria e subito rimaniamo colpiti dalla varietà di impasti che possono essere scelti. La mia compagna decide di buttarsi subito su di un impasto integrale. La Vittoria la lasciamo a giudicare la classica margherita ed io, incuriosito dai vari dettagli dei vari impasti, ma un po’ fifone culinariamente come sono ho preferito rimanere su un impasto classico scegliendo una tartufata a a base di salsa tartufata appunta, radicchio e salamino.

Dopo un paio d’ore vado a prendere le pizze che avevamo ordinato e torno a casa curioso e impaziente di sentire questa pizza a km 0 ( si perchè se non son zero i km poco ci manca ).

E’ bastato il primo taglio a far scattare un feeling pazzesco, non è servito assaggiarla, il solo tagliare quella pasta mi aveva già fatto capire che aveva un qualcosa di diverso, una marcia in più. Soffice e croccante, leggera e friabile, si percepiva questo sia visivamente che dal “cra cra ” che emetteva la parte più esterna una volta tagliata.

Veniamo all’assaggio. Tutti i presagi vengono confermati anche in bocca. Chiarezza di sapori, freschezza di prodotti e boccone dopo boccone ti sentivi come se non avessi mangiato i precedenti, incredibile, ne avrei mangiate due o tre di quelle pizze. Era equilibrata in bocca e il senso di sazietà come voto prende N.P. ( non pervenuto ). Ho pensato bene di abbinarla ad una birra artigianale Italiana, doppio malto e bionda. Il gioco è fatto, mix ottimo, la birra sosteneva l’amarognolo del radicchio e accompagnava la salsa tartufata, ripuliva la bocca dalla grassezza della mozzarella e mi spiegava perchè pizza e birra vanno d’amore e d’accordo.

Anche Valentina ( la mia compagna ) è rimasta piacevolmente sorpresa. Lei che è anche una un po’ delicatina di pancia stasera mi ha detto che la sola cosa che le creava pesantezza era stata la coca cola, fate voi.

Ma veniamo al giudizio insindacabile e che mi aveva tanto preoccupato. La giudice ha detto si, si me la mangio tutta. Non volevo credere ai miei occhi. Ha veramente mangiato tutta la pizza, ma non come di solito faceva, mangiando anche tutta la pasta, non ne ha lasciata neanche una briciola. Favolosa. Non so quante volte si è portata l’indice vicino alla guancia come a significare che Sua Signoria gradiva la pietanza.

Ed è proprio questo che mi ha spinto a scrivere questo articolo su una pizzeria a taglio sotto i “palazzoni” delle Fontanelle, si perchè a volte si va a cercare chissàche senza guardare bene cosa abbiamo in casa. Una scoperta davvero gradita e che raddrizzerà molti dei miei sabato sera in cui la piccola Vittoria avrà di che lamentarsi e saprò che con questa pizza sarò in grado di ristabilire la pace tra i popoli. Poi, per piacere personale, mi piacerebbe davvero mettermi ad un tavolo insieme al proprietario con davanti qualche trancio di pizza, due birre ghiacciate e farmi raccontare la sua storia. Si perchè son curioso, sapere da dove è partito, come è cresciuto, dove vuole arrivare…curioso di lasciarmi incantare dai suoi racconti che parleranno di cucina e non solo immagino, si perchè io sono un po’ così, un po’ sognatore e quando poi sogni troppo ad occhi chiusi non vedi al di là del tuo naso e ti lasci scappare delle gustose bontà.

Buona serata a tutti…e Buona Notte a me visto che tra un po’ vado a nanna anche perchè le mie donne dormono già entrambe pacificamente!

Ciao!

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