We are so lucky!

Ciao!

Ti capita di essere a New York per lavoro e cerchi di unire l’utile al dilettevole cercando, nel tempo libero, di sfruttare l’occasione per visitare un po’ una delle città più belle al mondo, per quanto mi riguarda è sicuramente sul podio.

Vi racconto quindi questa fredda domenica Manhattianana.

Sveglia, presto, molto presto. Si perchè il fuso certo non l’ho ammortizzato ancora essendo arrivato solo ieri. Corsettina indoor vista la freddura, doccia e via verso la città. Girare per quelle strade che hanno fatto la storia del sogno americano è qualcosa di straordinario, anche se il freddo è molto pungente e ti impegna molto la mente lasciandola poco libera di sognare.

dopo qualche blocco fatto con gl’occhi “all’insù” come mi piaceva tanto dire da bambino decido di andare a fare colazione con qualcosa di caldo e uno dei classici muffin con gocce di cioccolato.

Approfitto della wi-fi gratuita per pianificare un attimo la giornata, e visto il freddo non volevo stare a battere i denti per la strada, quindi decido per andare il pomeriggio al MO.MA ( favoloso tra l’altro ). Restava da decidere che fare per il pranzo. Essendo io fan di Master Chef decido di dare un’occhiata ai ristoranti che Mr. Bastianich ha nella grande mela. Di aperto a pranzo trovo solo BECCO e comunque non ci sarei mai andato a cena perchè con la fama che ha di sicuro tornavo a casa molto leggero nel portafoglio mentre a pranzo di solito i prezzi sono molto più onesti ed infatti così è stato.

Era poco più di mezzogiorno, avevano aperto da poco e la gente già iniziava ad arrivare/entrare con una certa costanza il che mi ha fatto pensare che non era solo il nome di Bastianich ad attirare gente, qui si mangia davvero bene, purtroppo non è stato così.

si inizia con uno starter di olive, una salsa e del pane e crissini freschi, niente male ma qui la mano del professionista si nota poco.

Decido poi di andare su un menù che prevedeva l’assaggio di tre primi anticiapti o da un’antipasto oppure da una cesar salad. Preferisco l’antipasto, lo scelgo e dopo poco arriva. La prima cosa che noto è l’impiattamento visto che a Masterfchef anche lui è uno di quellli che rompe molto per l’accuratezza. Come vedete dalla foto che allego,certo nulla di speciale.

Assaggio e purtroppo il gusto non smentisce quello che l’occhio aveva visto. NULLA DI SPECIALE. Alcune verdure erano dure, non penso che fosse voluto. Ma vabbè,  lasciamo fare e aspettiamo il tris di primi.

Arrivano anche i primi. Spettacolare il servizio visto che sono venuti i camerieri direttamente con le padelle e hanno servito la pasta direttamente dalle padelle. Si trattava di Tagilatelle al ragù, penne al pomodoro e basilico e dei fusilli gratinati. Per gl’Italiani nulla di trascendentale, tutte cose che si possono cucinare tranquillamente a casa con dei buoni risultati, io le ho mangiate molto meglio a casa. Senza andare nello specifico di ognuno di questi tre primi, mi voglio soffermare sulla pasta al pomodoro perchè è quella che mi ha colpito di più.

Ok, lo ammetto, sono abituato male perchè mia mamma tutti gl’anni fa la conserva e mio babbo ha un piccolo orto quindi quando vogliamo qualche pomodoro fresco lo prendiamo e dopo qualche minuto è già nel piatto ma la pasta  di oggi proprio non sapevo come giustificarla, roba che in qualunque casa Italiana la mangi meglio, ne sono sicuro, vorrei scommetterci. Mancava di sale,un capellino di olio in più io ce l’avrei messo e poi, per me, il peperoncino ci sta sempre bene.

Joe, mi sei cascato su una semplicissima pasta al pomodoro, da te proprio non me l’aspettavo. Non leggerai mai questo articolo, figuriamoci ma io un consiglio voglio dartelo lo stesso, non sono nessuno per farlo ma lo faccio ugualmente. Il mio disappunto lo risolveresti molto facilmente, fai un giro da alcune mamme e nonne in Italia ed assaggia senza pregiudizi le paste che proporranno e capirai dove sta la differenza, portati dietro i tuoi collaboratori e fagli capire cosa vuol dire per gl’Italiani PASTA AL POMODORO, è uno status su cui non si può transigere e da Italiano ti dico che non tu non sei il mio Master chef della pasta al pomodoro.

Buona notte a tutti, Italiani e non.

p.s. Joe, il Suavignon che produci con la tua etichetta è molto buono, complimenti.

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