…dai, sei una Veneta!

Buona sera!

Non sono stato molto presente in questi giorni vero?!?

Eh si, son stati giorni con un po’ di stanca per me e diciamo che anche un po’ di pile scariche hanno influito sulla mia assenza c’è, quindi arrivavo alla sera talmente cotto che non ce la facevo a chiacchierare con voi, ma oggi mi va di farlo perché voglio dare la carica anche attraverso voi a chi ne ha bisogno in questo periodo.

Faccio un passo indietro. Sabato scorso mia mamma ha passato una visita da un cardiochirurgo, il quale gli ha detto che la miglior soluzione al suo problema sarebbe stata intervenire e che quindi l’avrebbe messa in lista d’attesa e in un paio di mesi sarebbe stata chiamata e invece stamani è arrivata la chiamata e domenica la ricoverano.

Ok, lo sapevamo e lo sapeva anche lei ma la chiamata ti lascia sempre un po’ così…ma te sei Veneta e quindi sei una tosta, che non si piega che lavora sodo e che affronta i problemi senza girarci in torno, che trova la forza per affrontare tutto, soprattutto dopo quello che hai passato e che ti ha segnato così pesantemente la vita…sei come un vino della tua regione, l’amarone…forte, deciso, diretto, potente, talmente potente e presente che ti vien da masticare quando ce l’hai in bocca…ma ha anche dei gran bei sentori, che te lo fanno amare, sognare…e te mamma sei come lui…una donna fortissima nella sua tenerezza e nella sua semplicità…una donna dai sani principi, una Veneta che sa come farsi amare e sa come farsi intendere, una Veneta che si spezzerebbe in mille pezzi per chi le vuole bene, per i suoi cari, per chi le ha regalato attimi di gioia dopo tanta tanta tristezza e son sicuro che questi attimi saranno ancora tanti, ne sono certo e siccome fino ad ora sei stata te ad essere la colonna portante ora saremo noi a sostenerti…a partire dalla più piccola della casa che nella sua incoscienza da bimba di 15 mesi penserà ogni secondo alla NNNA…non è un errore dice proprio così…e quel burbero di Dante con cui ogni tanto bisticci son sicuro che pianterà una canadese nei prati di Careggi pur di starti vicino…il più vicino possibile…di me non parlo neanche perché sono innamorato dell’Amarone e questo può bastare per far capire cosa provo per te.

Staremo con te con il pensiero e fisicamente, ci saremo e saremo pronti a spronarti sempre…un po’ come fa appunto l’Amarone…ti stuzzica, ti invita ti invoglia ad assaggiarne ancora…e così noi faremo, ti stimoleremo a fare sempre di più e di mollare non se ne parla, sei o non sei una Veneta?!?

Poi, parliamoci chiaro, la PPPAAAPPPA buona come la tua non la fa nessuno!

Coraggio mamma, sarà una passeggiata, come una delle tante che fai tutti i giorni con il babbo e come una delle tante che farai…e quando ritorni in forma ci facciamo una bella bistecca con bicchiere d’Amarone e questi saranno solo pensieri quasi scordati.

Buona Notte a tutti ma soprattutto alle mamme.

Francesco

Annunci