Gl’occhi della Pulce

Ehilà!

Allora, che si dice?!?

La domenica è festa e non si scrive, il sabato è prefestivo e si parla di fast food e birra…e il Lunedì?!?

Il lunedì ricomincia il tram tram quotidiano, casa ufficio / ufficio casa e via così…per fortuna che nel mezzo riesco a metterci un’oretta per me e sull’ora di pranzo faccio una pedalata…altrimenti diventiamo come le spole dei telaio…sempre in su e in giù senza mai fermarsi!

X stasera avevo pensato di preparmi un vinello da assaggiare per poi parlarvene qui…ma sicuramente avrete provato quella sensazione di quando si torna a casa da lavoro sfiniti e non si vuole far altro che coccolarsi chi ti aspetta ogni volta con un sorriso più grande non?!?

Beh chi ha la fortuna di provarlo mi capisce e sa benissimo che intendo e oggi è uno di quei giorni, in cui hai voglia solo di questo…spupazzartela tutta e affogarla di coccole…quella nanerottola di 12 chili o poco più!

Quindi te mangi con l’imbuto, quasi non assapori, tracanni la roba si dice da queste parti e speri che lei non sia troppo stanca da addormentarsi troppo presto perché vuoi stare ad ammirare quello che fa.

Per lei è sempre LA PRIMA VOLTA anche se rivide per l’ennesima volta Masha e Orso…si stupisce se rivede per la decima volta il cane del vicino e gli fa una carrambata come se fossero decenni che non lo vedeva…per lei ogni minima sfaccettatura è l’occasione giusta per meravigliarsi…lo stupore nel vedersi e sorridersi nello specchio…la gioia pazzesca nel fare il girotondo con i suoi amici Gregorio e Alice, per non parlare del bene infinito che prova per sua cugina Virginia…anche se dopo 5 minuti al massimo che sono insieme bisticciano che è una bellezza!

Ecco, io a volte, negl’ultimi giorni spesso, mi metto nei suoi panni e cerco di vedere il mondo coi suoi occhi e penso a quante novità e quante cose da imparare ha minuto dopo minuto ed anche se le ricorda riesce ogni volta a stupirsene. Che bellezza, se invece guardo il mondo con i miei occhi dico: MA COSA CI STIAMO FACENDO?!?CERTO, CHE CI VOGLIAMO PROPRIO MALE.

Ed un po’ gliene vogliamo anche a loro, perché certo non andiamo a lasciargli

the world will leave as one

…meglio non pensarci…piuttosto mi piace vedere come è gioiosa nel voler farsi notare facendo le marachelle, più che le dici no e più che lei lo fa, quanta passione ci mette nel farlo…e puoi essere anche indiavolato nero perché hai avuto una giornata infernale ma se torni a casa e trovi la tua pulce li pronta ad aspettarti perché ha voglia di farti incavolare, beh allora passa tutto e nel giro di 5 minuti sei l’uomo più felice del mondo, che non potrebbe chiedere di più che leggersi Pinocchio sul divano insieme alla sua streghetta.

Per non andare tropo fuori tema, vorrei riuscire a riportare tutti questi discorsi al nostro rapporto col vino…perché ogni volta dobbiamo lasciarci stupire e non pensare che se ne abbiamo assaggiato uno siamo onniscienti e non ci dobbiamo più mettere in ballo…eh no, troppo semplice e troppo limitativo…apriamo gl’occhi e gl’orizzonti…come ho già detto, lo stesso Sangiovese coltivato su un versante di una collina o sull’altro non potrà mai essere identico…son le sfaccettature che fanno la differenza…e noi grandiglioni le bypassiamo perché dobbiamo correre e non abbiamo tempo da dedicargli ed è li che ci perdiamo il meglio, nel caso del vino ci perdiamo tutto quello che la terra regala al vino, lo stesso per il clima e l’affinamento…tutte piccole cose che messe insieme vanno a formare l’unicità.

Non facciamo le pecore e perché tizio o caio dicono che il vino tal dei tali è molto buono perché riporta questo e quest’altro sentore allora lo ridiciamo anche noi…no, facciamo questo gioco…torniamo bambini e quando ci mettiamo davanti ad un bicchiere facciamolo come se fosse sempre la prima volta, anche se l’abbiamo già visto e sentito svariate volte. Lasciamoci stupire ogni volta, sempre di più e vedrete che non rimarremo delusi anche se Masha e Orso possiamo ripeterlo a memoria.

Buona Nanna

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